Una vittoria e l'inizio di una nuova fase: Konstantin Rudnev agli arresti domiciliari
Di Marco Respinti — Per quattordici mesi, la vita di Konstantin Rudnev si è svolta dietro le mura di Rawson, il carcere di massima sicurezza più remoto dell'Argentina. Quattordici mesi senza una condanna. Quattordici mesi senza un processo. Quattordici mesi durante i quali la Costituzione sembrava valere per tutti tranne che per lui. Il suo caso, come The European Times ha documentato, è diventato un esempio preoccupante di come le narrazioni dell'accusa possano prevalere sugli ordini giudiziari, sulle prove mediche e sui diritti umani fondamentali.